
Pinchas Goldschmidt, rabbino capo di Mosca e presidente della Conferenza dei Rabbini Europei ha dichiarato che la sentenza di Colonia è come “l’Olocausto”
Un voto simbolico a larghissima maggioranza. Si è risolta così, almeno per il momento la querelle sulla circoncisione che stava tenendo banco in Germania. Il Bundestag ha infatti votato nel pomeriggio del 19 luglio una risoluzione che dichiara non punibili a norma di legge la circoncisione per motivi religiosi, rimandando però all’autunno una legge che definisca meglio la questione.
Un dibattito, quello che ha coinvolto i politici e le comunità ebraiche e musulmane, che è partito da una sentenza del tribunale di Colonia. Il giudice della città del Nordrhein-Westfalen aveva configurato la circoncisione di un giovane musulmano come lesioni, dopo che il ragazzo era stato ricoverato per complicazioni legate all’operazione. Una discussione che ha visto per una volta i due partiti di governo (Cdu/Csu e Fdp) e il principale partito d’opposizione presentare un documento congiunto. “La vita religiosa della comunità ebraica e musulmana deve essere ancora garantita in Germania- si legge”. “La circoncisione – prosegue – ha un grande significato simbolico per gli ebrei e musulmani, tuttavia bisogna che l’intervento sia eseguito da specialisti e senza infliggere dolori non necessari”.
Le voci contrarie arrivano soprattutto da sinistra. A parte alcuni “franchi tiratori” nella Spd gli avversari più decisi sono stati infatti la Linke e i Verdi. I post-comunisti chiedono che la circoncisione sia possibile solo dopo i 14 anni con l’interessato che può scegliere di sottoporsi all’intervento. Per ora la questione è chiusa, con grande sollievo anche del governo, ma per saperne di più bisognerà aspettare qualche mese.