“Impossible is nothing”, così recitavaqualche anno il motto di una famosa casa di abbigliamento sportivo . E a giudicare dalla storia di Ricardo Scheuerer forse è vero. Una normale domenica mattina a Berlino. Tutto è pronto per la partita della lega regionale giovanile tra DJK Neukolln e 1.Fc Marzahn. Sul campo ventidue giocatori e un arbitro, Ricardo, appunto. Diciasette anni, casacca gialla e fischietto tra le labbra. E una particolarità.Il direttore di gara è sordomuto dalla nascita.
Una storia da libro Cuore. quella di Scheuerer. Al sito del quotidiano Die Welt ha raccontato di aver visto un annuncio dell’associazione arbitri di Berlino e di essere stato attirato fin da subito dalla carriera arbitrale. Ma per realizzare questo desiderio in Germania l’ostacolo non è solo la disabilità. Infatti per iscriversi al corso per diventare direttore di gara bisogna avere un club che patrocini. Una serie di rifiuti, fino a che Daniel Balfanz, presidente della SV Blaugelb di Berlino ha accettato la candidatura del ragazzo. Che nell’aprile 2011 ha frequentato il corso arbitri e ha ricevuto il patentino. Da maggio ha arbitrato partite delle leghe giovanili, anche più di una alla settimana. Nessun problema, a parte qualche incompresione con i guardalinee, cose normali. Ricardo usa i gesti e se non riesce a farsi capire tira fuori blocchetto e matita.
Per la cronaca Neukolln- Fc Marzahn è finita 12 a 1. Il migliore in campo: l’arbitro.E non per la sua condotta di gara.
