“Cerchiamo qualcuno che pensi in maniera diversa”. Quante volte a un colloquio di lavoro l’addetto dell’ufficio del personale ha ripetuto ai “candidati” questa frase quasi come un mantra. E su questa base, la Sap, colosso tedesco nell’ideazione e nella produzione di software con 65.000 dipendenti, ha deciso di iniziare una campagna di assunzioni. Fino a qui nulla di nuovo. Se non fosse che il colosso fondato da Dietmar Hopp sta cercando programmatori e tester affetti da autismo.
La Sap che ha sede a Walldorf, in Baden Wuerttemberg, collabora da tempo con Specialisterne, un’azienda di tecnologia di Copenhagen. Con il sodalizio danese, che si occupa di data entry, test sui software, l’azienda di Dietmar Hopp,presidente anche del TSV Hoffenheim club di Bundesliga, ha avviato alcuni progetti con lavoratori autistici. Nel 2011 in India, nel 2012 in Irlanda e dal 2013 nella Bunderepublik, Stati Uniti e Canada.
Una politica di assunzioni che dovrebbe aumentare sì l’empatia con i clienti ma soprattutto la qualità dei prodotti Sap
. Perchè le persone affette d’autismo in molti casi hanno molto talento, vedono le cose da un’altra prospettiva rispetto ai non autistici e hanno una percezione diversa dei dettagli. Un esempio? Se a un autistico chiedete di controllare una colonna lunghissima piena di cifre lo farà nella maggior parte dei casi senza problemi. Un mix che potrebbe fare comodo al colosso tedesco in un tempo di sempre maggior concorrenza. E che potrebbe aiutare i ragazzi che lavorano, autistici e non, a capire che essere diversi non è uno svantaggio. Anzi.






